Aldo Loris Rossi | Utopia e realtà

Aldo Loris Rossi,nato nel 1933 e definito da molti come architetto dell’utopia, si è mosso nel campo delle macrostrutture senza perdere il confronto con la dimensione territoriale e i contesti storici. Negli anni 60 vive il boom economico che ha portato il Paese dalla guerra ad uno sviluppo caotico e disorganizzato: si è trovato nel pieno di un’atmosfera di cambiamento radicale.

Nel suo lavoro si riconoscono gli influssi di Paolo Soleri, che gli ha trasmesso la capacità di immaginare il mondo del futuro, di Frank Lloyd Wright (padre dell’architettura organica), di cui ha seguito la composizione per piani orizzontali e verticali, e quello del periodo storico (la speranza di un cambiamento degli anni sessanta). Loris Rossi realizza opere in grado di aprire lo spazio e allo stesso tempo avvolgerlo, e di definire ambienti in cui si alternano con armonia concavità e convessità. Quello che immediatamente si riconosce osservando una sua opera è l’energia sprigionata dagli insiemi degli elementi costruttivi, in una visione neo-organica ed espressionista dell’architettura.

La Casa del Portuale è stata realizzata a Napoli tra il 1968 e il 1980. Ai piani orizzontali si contrappongono con forza torri e guglie che svettano verso il cielo.
La costruzione si innesta nello skyline della città come simbolo del caos produttivo delle aree urbane dedicate alle attività marittime. I suoi profili spuntano tra i container, i silos e i binari della linea ferroviaria. L’edificio ha grandi superfici di cemento a faccia vista alternate a grandi vetrate. Strutturalmente è retto da dodici piloni che hanno anche una funzione distributiva: ispirandosi ai silos circostanti, sono elementi cavi che contengono impianti tecnici e strutture di collegamento verticale. I piani orizzontali della costruzione seguono uno sviluppo centrifugo complesso, andando in opposizione a tutte le regole compositive delle tendenze degli anni ’70 e ’80 dell’architettura italiana. Oggi la Casa del Portuale è una icona dell’avanguardia napoletana e sempre più spesso la ritroviamo nella fotografia di serie tv e videoclip musicali contemporanei.

L’edificio residenziale in Via San Giacomo dei Capri a Napoli si colloca all’interno di una lottizzazione realizzata ai primi anni Sessanta del Novecento. La posizione marginale dell’edificio all’interno del lotto e l’andamento irregolare del sito hanno certamente influenzato le scelte progettuali dell’architetto. Si riconosce immediatamente la matrice triangolare del volume e il nucleo centrale dei servizi di collegamento che serve due appartamenti per piano. La disposizione dei locali interni segue la disposizione centrifuga dipartendosi dal nucleo scale.Tra le diverse influenze spaziali di Frank Lloyd Wright, con accenni alle avanguardie europee d’inizio Novecento, l’elemento caratterizzante è certamente la punta vetrata che percorre quasi a tutta altezza l’edificio e che ospita i saloni.

Piazza Grande è un complesso residenziale, ubicato nella zona dei Ponti Rossi a Napoli che è stato progettato nel decennio 1979-1989 da Aldo Loris Rossi affiancato da Donatella Mazzoleni, Annalisa Pignalosa e Luigi Rivieccio. L’unità urbana a servizi integrati Piazza Grande, chiaramente ispirato alla Royal Crescent e soprattutto al Circus di Bath, ha ricevuto il premio In/Arch dell’Istituto Nazionale di Architettura nel 1989. La piazza centrale, che dà il nome alla struttura ed è intesa come luogo di accoglienza, è in realtà un parco pensile, con al centro un’apertura di 26 metri di diametro che illumina e collega il livello sottostante, nel quale sono i magazzini e i garage. Lo spazio centrale è circondato da un edificio basso, anch’esso a sviluppo circolare, che l’abbraccia e la separa otticamente dal contesto urbano. Sul perimetro esterno della struttura circolare, sono disposte a raggiera dodici torri di condotti contenenti le infrastrutture verticali (scale, ascensori, montacarichi, tubazioni e cablaggi). L’intera struttura è innervata da un fitto sistema di strade, rampe, scale, ma con una netta distinzione tra i percorsi carrabili e quelli pedonali, mantenuti su piani distinti. La struttura è stata progettata per ospitare complessivamente 219 unità tra alloggi, uffici, servizi commerciali, scuole, palestre e locali pubblici; oltre a garages privati e parcheggi per i visitatori, campi da gioco ed una piscina scoperta.